martedì 30 agosto 2011

Comunicato stampa

Con la presente si informa le SS.VV. che in accordo con la Questura di Roma, Martedì 20 Settembre 2011, a Roma, Piazza Montecitorio, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 si terrà la MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEI DELEGATI, DEI RAPPRESENTANTI NAZIONALI E REGIONALI DEI DIPLOMATI ISEF, DEI DOTTORI IN SCIENZE MOTORIE, DEGLI SPECIALISTI MAGISTRALI E DEGLI STUDENTI DEI CORSI IN SCIENZE MOTORIE D'ITALIA, AFFERENTI AL COMITATO NAZIONALE SCIENZE MOTORIE E SANITA' PUBBLICA (CNSM) E ALL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DOTTORI IN SCIENZE MOTORIE (DMSA).

La presente manifestazione verterà sui seguenti argomenti:

• RICHIESTA DI RICONOSCIMENTO DI TIPO SANITARIO E PROFESSIONALE ALLE ISTITUZIONI DELLA REPUBBLICA ITALIANA, ELIMINANDO LA CONDIZIONE DI DISCRIMINAZIONE SOCIALE, PROFESSIONALE E LAVORATIVA PERDURANTE DAL 1998 (Entrata in vigore del D.Lgs. n. 178/1998).

• DENUNCIA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, ALLA CORTE COSTITUZIONALE, ALLA SOCIETA' CIVILE E AGLI ORGANI DI STAMPA DI "DISCRIMINAZIONE PROFESSIONALE" OPERATA DAL 1998 DA PARTE DELLE ISTITUZIONI E DALLE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI DEI FISIOTERAPISTI NEI CONFRONTI DEI DOTTORI IN SCIENZE MOTORIE D'ITALIA: COSTRETTI DAI CORSI DI STUDI A SOSTENERE INSEGNAMENTI ED ESAMI NELLE MATERIE MEDICHE E SANITARIE PER OLTRE IL 75% DEI LORO CURRICULA, SENZA POI POTER ESERCITARE ALCUNA ATTIVITA' DI TIPO SANITARIO ESSENDO COSI' IMPOSSIBILITATI AD ESERCITARE LE PROPRIE FUNZIONI PROFESSIONALI DI CUI AL D.Lgs. 178/1998, SE NON CONTRAVVENENDO O CONTRAPPONENDOSI ALLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE SANITARIE VIGENTI.

• DENUNCIA DI UN IMPARI ED ILLEGITTIMO "SISTEMA DI FORMAZIONE" PER TECNICI ED OPERATORI SPORTIVI DA PARTE DEGLI ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA RICONOSCIUTI DAL C.O.N.I. E DA PARTE DI PRIVATI NON AUTORIZZATI CHE PONGONO IN GRAVE PERICOLO LA SALUTE DELLA POPOLAZIONE ITALIANA. NONOSTANTE L'ENTRATA IN VIGORE DEL D.Lgs. N° 178/1998, LE ISTITUZIONI PARLAMENTARI E GOVERNATIVE ITALIANE CONSENTONO CHE LA SALUTE DI CIRCA 20.000.000 DI UTENTI ALL'ANNO PRATICANTI ANCHE SALTUARIAMENTE LE ATTIVITA' MOTORIE, SIA POSTA SOTTO LA GESTIONE, CONDUZIONE E PROGETTAZIONE DI PERSONALE ABUSIVO FORMATO DAGLI ENTI DI FORMAZIONE SPORTIVA RICONOSCIUTI DAL CONI E DA PRIVATI AUTOREFERENZIATI, I QUALI, SENZA ALCUN ESAME, ESCLUSIVAMENTE A PAGAMENTO E CON SOLI DUE FINE SETTIMANE DI CORSO CONFERISCONO AI LORO OPERATORI, CONTRO LA LEGGE (D.Lgs. 178/1998), LE MEDESIME FUNZIONI PROFESSIONALI CHE INVECE LO STATO E L'UNIVERSITA' ITALIANA, RICONOSCONO ATTRAVERSO LE FACOLTA' DI MEDICINA AI DOTTORI IN SCIENZE MOTORIE, SOLO DOPO 5 ANNI DI CORSO, DUE TESI DI LAUREA E 50 ESAMI UNIVERSITARI, DEI QUALI, ALMENO 3/4, DI TIPO MEDICO-SANITARIO.

LA DISCRIMINAZIONE PROFESSIONALE E IL DISINTERESSE LEGISLATIVO DELLO STATO NEI CONFRONTI DELLE SCIENZE MOTORIE CHE PERDURA ANCHE DA PRIMA DEL 1998, E’ FRUTTO DELLA PROTEZIONE CHE LE ASSOCIAZIONI LOBBISTICHE E CORPORATIVE DEI FISIOTERAPISTI ITALIANI POSSIEDONO NELLE COMMISSIONI SANITA' DI CAMERA E SENATO, TRAMITE UN UTILIZZO POLITICO DEI SINDACATI CONFEDERALI E DELLA STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA DEI NUCLEI DI ANTISOFISTICAZIONE DEI CARABINIERI (NAS). COSI’ UN SISTEMA POLITICO DI TIPO "MEDICO-SANITARIO" PARLAMENTARE E PROFESSIONALE: SIA PUBBLICO CHE PRIVATO TUTELA SE’ STESSO ATTRAVERSO LA PROPRIA PROTEZIONE CORPORATIVA DIRETTAMENTE DALL'INTERNO DELLO STATO, AD ESCLUSIVO VANTAGGIO DELLE CLASSI MEDICA E SANITARIA, STRAVOLGENDO TUTTE LE DIRETTIVE INERENTI LA CONCORRENZA E IL LIBERO MERCATO CHE SONO STATE INDICATE COME FONDAMENTALI E BASILARI PER LA COSTITUZIONE DELL'UNIONE EUROPEA.

IL C.N.S.M. E LA D.M.S.A. ATTRAVERSO I LORO RAPPRESENTANTI E DELEGATI, A NOME DEI 100.000 PROFESSIONISTI ITALIANI E DEGLI STUDENTI IN SCIENZE MOTORIE, DEI 20.000.000 DI UTENTI ANNUALI DELLE ATTIVITA’ MOTORIE A RISCHIO ESERCITATE PRESSO CENTRI ABUSIVI O ILLECITI, IL 20 SETTEMBRE 2011, CHIEDONO ALLE ISTITUZIONI DELLA REPUBBLICA ITALIANA, LA TOTALE APPLICAZIONE DEI DIRITTI SANCITI DAL D.Lgs. N. 178/98 NELLE AREE DI INTERVENTO PROFESSIONALE DELLE SCIENZE MOTORIE: DIDATTICA, PREVENZIONE, SPORT, MANAGEMENT, RICERCA SCIENTIFICA E LA FINE DI TUTTE LE DISCRIMINAZIONI PROFESSIONALI CHE I DOTTORI IN SCIENZE MOTORIE SUBISCONO ALMENO DAL 1998, ATTRAVERSO IL RITIRO PER INAMMISSIBILITA' COSTITUZIONALE, DEI DISEGNI DI LEGGE, ATTUALMENTE AL VAGLIO DELLE CAMERE, VOLTI AD ASSICURARE AI FISIOTERAPISTI, COME AI MEDICI, L' ORDINE PROFESSIONALE DELLA PROPRIA ESIGUA CATEGORIA : POICHE' DETTI ORDINI, COME QUELLI GIA' ESISTENTI, CONFLIGGONO CON I PRINCIPI E LE DIRETTIVE INDICATE DALL'UNIONE EUROPEA.

                                                                                                                                                                                      CNSM                                                                                                                                                                                DMSA

venerdì 26 agosto 2011

Bambine inglesi a 5 anni già anoressiche

Bambini di cinque anni ricoverati in Gran Bretagna con diagnosi di anoressia anche grave. La rivelazione chock arriva dal Mail Online, che cita alcuni dati resi noti dal Sistema sanitario nazionale britannico (Nhs).
Secondo l'autorità sanitaria, negli ultimi tre anni ben 98 bambini di età compresa tra i cinque e i sette anni sono stati ospedalizzati per disturbi alimentari, alcuni talmente gravi da mettere in pericolo la loro vita.
I disordini alimentari, secondo una più che allarmante ricerca condotta da alcuni medici del National Health Service (il Servizio Sanitario Nazionale inglese), colpirebbero anche moltissime bambine, nonché qualche maschietto, di età compresa tra i 5 e i 13 anni, dunque in età scolare e preadolescenziale.
A impressionare è la velocità con cui aumentano i disturbi in età sempre più precoce: i piccoli pazienti sotto nove anni, infatti, l'anno scorso sono raddoppiati. Senza considerare, avvisano gli esperti, tutti i bambini che in ospedale non arrivano perchè in condizioni meno gravi.
Secondo molti specialisti, giovanissimi e bambini sviluppano sempre più relazioni insane con il cibo, usano il proprio corpo come metro di paragone con gli amici e con il mondo esterno, e già alle scuole elementari considerano i personaggi famosi come modelli da raggiungere, a ogni costo.

                                                                                                (Fonti varie)

L'ansia: una vita a metà

Problemi di comunicazione fra diverse zone dell'emisfero destro del cervello sono alla base del disturbo d'ansia generalizzato, una condizione cronica che colpisce il 2-3% della popolazione, con un pesante impatto sulla qualità di vita e le relazioni sociali. A spiegarlo è uno studio italiano pubblicato su 'Psychological Medicinè, condotto dall'Irccs Medea di San Vito al Tagliamento (Pordenone) in collaborazione con le università di Udine e di Verona. Secondo i ricercatori, in particolare, a scatenare l'ansia è un dialogo difettoso fra aree cerebrali coinvolte nella risposta allo stress e nella gestione delle emozioni negative. Studi recenti di imaging avevano già suggerito il coinvolgimento di alcune aree dell'emisfero cerebrale destro in persone con disturbo d'ansia, spiega una nota dell'Associazione La Nostra Famiglia, alla quale fa capo l'Istituto Medea. Questa è però la prima volta che, attraverso studi di risonanza magnetica diffusiva, viene 'fotografatà la connettività cerebrale nei pazienti con ansia generalizzata. La ricerca ha esaminato 12 malati e 15 controlli sani, scoprendo che i pazienti presentano un'alterazione della connettività della sostanza bianca nelle regioni posteriori parietali e nel corpo calloso dell'emisfero destro. Si tratta, spiega la nota, di un difetto di comunicazione tra regioni deputate all'elaborazione di stimoli sociali ed emotivi: questa alterazione potrebbe avere un impatto sul controllo di questi stimoli e rappresentare quindi un marker strutturale della malattia. «Un difetto di comunicazione tra aree così importanti del cervello in soggetti con disturbo d'ansia generalizzato - sottolinea Paolo Brambilla, responsabile del gruppo di ricerca italiano - potrebbe interferire con le strategie cognitive di modulazione di emozioni negative interne o esterne o dello stress di tutti i giorni».  In altre parole, come conseguenza dell'anomalia individuata si avrebbe «un rinforzo di pensieri negativi - precisa la nota - quali ruminazioni, preoccupazioni e tendenza alla catastrofizzazione che, in ultima analisi, si manifesterebbe come un eccesso dei livelli di ansia». Per indagare sull'organizzazione microstrutturale dei tessuti nella sostanza bianca dei 4 lobi cerebrali (frontali, temporali, parietali e occipitali) in entrambi gli emisferi e nel corpo calloso è stato indagato il coefficiente di diffusione dell'acqua, un parametro che offre importanti informazioni sulle caratteristiche biologiche e strutturali di un tessuto. I ricercatori hanno così evidenziato un aumento significativo del coefficiente nel lobo parietale destro e nello splenio del corpo calloso di destra nei pazienti rispetto ai controlli sani. «Studi futuri di imaging - conclude la nota - dovrebbero approfondire come le aree parietali e callosali posteriori comunicano con regioni corticali e sottocorticali fondamentali nel sostenere la processazione di stimoli sociali ed emozionali, come l'amigdala, l'ippocampo e la corteccia prefrontale dorsolaterale, e come questo potenziale network moduli gli stimoli ad alto impatto emotivo nel disturbo d'ansia generalizzato». 

                                                                                                           (Fonti: www.leggo.it)

GRAVIDANZA: FRA TEENAGERS IL PANCIONE È CONTAGIOSO

Da bambine lo stesso bambolotto, da ragazzine un bebè a testa. Parola di scienziati, la gravidanza in età adolescenziale è 'contagiosa'. O almeno lo è in famiglia: per una teenager, infatti, sarebbe molto più probabile restare incinta se la sorella maggiore ha avuto a sua volta 'il pancione'. Lo dimostra uno studio condotto in Norvegia con la collaborazione dell'università di Bristol (Gb). Diventare 'baby-zià, insomma, aumenta le chance di ritrovarsi 'baby-mamma' qualche anno dopo. E l'impatto dell'esempio ricevuto, spiegano i ricercatori, pesa soprattutto se le sorelle sono vicine d'età e se la famiglia ha un livello sociale basso. Lo studio, riportato sulla Bbc online, ha coinvolto oltre 42 mila teenager femmine norvegesi. Analizzando i dati relativi alle nascite registrate fra il 1947 e il 1958, gli autori hanno confrontato famiglie di estrazione sociale simile in diverse regioni della Norvegia. Così è stato osservato l'effetto-sorella: per la più piccola, la probabilità di una gravidanza 'teen' passa da 1 su 5 a 2 su 5 se anche la più grande ha avuto un bambino da adolescente. Dalla ricerca emerge anche che andare a scuola per più anni riduce il rischio di restare incinte da giovanissime, ma l'effetto-istruzione è comunque inferiore all'effetto-sorella, puntualizzano gli studiosi. Infine, la sorella maggiore condiziona la minore anche sotto un altro punto di vista: se ha avuto il coraggio di tenere il suo bimbo nonostante la giovane età, è più facile che la minore farà lo stesso nel caso si ritrovasse anche lei in dolce attesa. 

                                                                                                                     (Fonti: www.leggo.it)

La TV accorcia la vita

Secondo uno studio epidemiologico, passare due ore al giorno davanti allo schermo aumenta il rischio di malattie del benessere.

Diversi studi epidemiologici dimostra come e perché troppa televisione sia dannosa e aumenti in modo sensibile il rischio di malattie cardiovascolari e diabete, ed inoltre guardare un'ora di tv equivale a fumare 2 sigarette!
I risultati della ricerca sono impressionanti: un'ora di televisione fa lo stesso effetto che fumare 2 sigarette, per ogni 60 minuti passati immobili davanti al piccolo schermo, la vita si accorcia di 22 minuti, inoltre bastano due ore di televisione al giorno per aumentare del 20 per cento il rischio di sviluppare diabete di tipo 2, del 15 per cento quello di malattie cardiache e di un 13 per cento il rischio di morte per cause diverse. 
Sulla base di tassi di incidenza negli Stati Uniti, i ricercatori hanno stimato che, per ogni due ore di visione TV al giorno, 178 persone in più ogni 100.000 rischiano di sviluppare diabete di tipo 2 e 38 rischiano di contrarre una malattia cardiovascolare fatale. Inoltre, altri 104 casi sono soggetti a ‘mortalità per qualsiasi causa’.
«Il tempo trascorso guardando la tv – sostengono quindi gli studiosi – è associato a una riduzione dell’aspettativa paragonabile a quella legata ai principali fattori di rischio per malattie croniche, come l’inattività fisica o l’obesità». E poco importa se i calcoli degli autori sono basati su dati australiani: «Gli effetti della tv negli altri Paesi del mondo industrializzato sono con ogni probabilità comparabili», assicurano gli esperti, considerando che nelle nazioni più sviluppate del pianeta le malattie ‘big killer’ sono sostanzialmente le stesse e che le ore passate davanti al piccolo schermo sono in media molte: 4 al giorno nel Regno Unito, come ricorda oggi il britannico ‘Daily Mail’, e 5 negli Usa.
Non è certo la prima volta che la scienza punta il dito contro gli effetti dell’abuso di tv sulla salute. All’inizio di quest’anno uno studio aveva dimostrato che il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2 (la forma associata ai cattivi stili di vita) e malattie cardiache aumenta del 20% dopo appena 2 ore di tv al giorno. E che l’eccessivo ‘attaccamentò alla televisione andrebbe considerato rischioso quanto fumare, ingrassare o non fare sport è la conclusione a cui arriva in queste ore anche un altro studio contemporaneo a quello australiano, condotto a Taiwan e pubblicato online su ‘Lancet’.


                                                                                                                                                                                                                                (Fonti varie)

giovedì 18 agosto 2011

"IL GRIDO DEI DOTTORI INVISIBILI"

Sapevi che molte delle malattie che colpiscono noi occidentali sono prevenibili anche attraverso un esercizio fisico controllato? Sapevi che il tuo mal di schiena non è per forza collegato ad un ernia discale e può essere trattato senza farmaci? Sapevi che il sovrappeso del tuo bambino dipende da uno stile di vita non corretto e può essere migliorato anche grazie ad un intervento nelle scuole, soprattutto primarie? Che molte delle attività che svolgi in palestra con molti istruttori, brevettati con corsi di qualche fine settimana possono lentamente danneggiare il tuo fisico? Non è colpa tua! Fai parte di un gioco al ribasso tenuto in piedi dai nostri governanti, dalle lobby del settore sanitario, da enti e comitati di promozione sportiva, che vogliono mantenere alti i profitti di pochi alle spalle di molti.
Il nostro appello va a TE, cittadino italiano, nella speranza che tu possa aiutarci a diffondere queste poche note informative attraverso la posta elettronica. Questo vuole essere un urlo nel silenzio dell’ipocrisia odierna, il grido di migliaia di dottori in scienze motorie, fermati da 15 anni di silenzio legislativo. Siamo i professionisti che dovrebbero lavorare nella scuola primaria, nelle palestre, nelle associazioni sportive, sui campi da gioco, accanto ai medici e ai terapisti della riabilitazione, nelle associazioni per la prevenzione e le patologie croniche. Le nostre competenze acquisite in anni di studio universitari potrebbero essere messi al servizio del benessere e la salute comune, invece ci troviamo a combattere giornalmente contro l’abusivismo d’innumerevoli figure della sfera sportiva e sanitaria che continuano a perpetuare lavori di ogni genere, autorizzati o meno dalla Sanità o dalle federazioni sportive.
Chiediamo a voi di aiutarci. Il modo è molto semplice. Quando entri in un centro fitness, un ente sportivo pubblico o privato, quando porti tuo figlio a fare dello sport o quando vieni consigliato a fare attività motoria dal tuo medico curante, assicurati di avere di fronte un professionista titolato dell’esercizio fisico. Scegli con cautela e in modo accurato chi si prenderà cura della tua salute. Il dott. in Scienze Motorie possiede tutte le competenze per preservare il tuo benessere psico-fisico
Il 20 settembre saremo a Roma in piazza Montecitorio per obbligare i nostri governanti a legiferare in tal senso. Abbiamo bisogno di tutta l’Italia, quindi chiediamo il tuo aiuto nel diffondere questa mail, per il nostro futuro in questo momento negato e per la salute di tutti i cittadini.

                                                                                              Movimento per le Scienze Motorie