martedì 31 maggio 2011

BATTERIO KILLER IN GERMANIA: rischio pandemia

BRUXELLES - L'epidemia da Escherichia Coli (E.Coli), che ha gia' provocato almeno 14 vittime in Germania, non ha toccato l'Italia, ma e' arrivata in Francia e sta seminando il panico in Europa: la Commissione Ue si e' mobilitata e aspetta per mercoledi' i risultati delle indagini in corso in Spagna, mentre il Belgio ha bloccato le importazioni di cetrioli dalle societa' spagnole sotto accusa e la Russia ha detto stop all'import di tutta la verdura fresca tedesca e spagnola.

In Germania, il numero di morti - accertati e presunti - continua a salire: secondo fonti di stampa, sono gia' 14 le persone decedute a causa del batterio killer e per la prima volta da quando e' scoppiata l'epidemia a meta' maggio, le vittime si contano anche oltre le regioni settentrionali del paese.

Sul totale, due sono uomini e 12 donne, di cui una era residente nel Nord Reno-Westfalia, cioe' la prima regione a Ovest della Germania. Da parte sua, l'istituto Robert Koch per la salute pubblica, si limita a confermare solo tre decessi, uno in piu' di venerdi' scorso, quando le vittime presunte e accertate erano appena sei.

E secondo le previsioni dello stesso governo, la situazione potrebbe peggiorare. Oggi c'e' stato a Berlino un vertice delle autorita' sanitarie federali e regionali: ''Il risultato e' che purtroppo dobbiamo aspettarci un ulteriore aumento dei casi'', ha commentato il ministro della Sanita', Daniel Bahr.

L'Unione europea, intanto, continua a seguire da vicino la situazione in attesa dei risultati dei test eseguiti negli impianti delle due societa' spagnole che hanno esportato in Germania i cetrioli sotto accusa. ''Campioni sono stati prelevati negli impianti di Almeria e di Malaga sia nel suolo che nell'acqua e attendiamo i risultati per mercoledi''', ha spiegato la portavoce la portavoce della Commissione Ue, Pia Arhrenkilde, aggiungendo che l'Ue ha fatto scattare subito il sistema di allerta rapida.

I casi finora accertati si sono verificati soprattutto in Germania (329 persone interessate secondo l'istituto Robert Koch), ma anche in Svezia, Danimarca, Gran Bretagna, Olanda, Austria e Francia. Qui, sono stati individuati tre casi sospetti durante il fine settimana e uno oggi. Come e' gia' successo in altri paesi d'Europa, si tratta di persone che hanno soggiornato di recente in Germania.

Ma le autorita' belghe e russe non sono disposte a correre alcun rischio. Il ministro dell'agricoltura belga Sabine Laurelle ''ha dato disposizione all'organismo della sicurezza alimentare belga (Afsca) di bloccare le importazioni di cetrioli dalle due aziende spagnole'' incriminate. Allo stesso tempo, da Mosca e' arrivato lo stop alle importazioni di verdura fresca dalla Germania e dalla Spagna. ''Se la situazione non cambia, metteremo al bando tutta la produzione di verdura europea'', ha detto il capo medico-sanitario Ghennadi Onishenko.

In Italia, intanto, non ci sono ancora stati casi di infezione da E. Coli del ceppo che sta mietendo vittime in Germania, ma il sistema sanitario e' 'allertato' e pronto a registrare eventuali contagi, ha detto Alfredo Caprioli, esperto dell'Istituto Superiore di Sanita', che su incarico del Ministero della Salute sta seguendo l'evoluzione dell'epidemia.

Il ministro della Salute pubblica, Ferruccio Fazio, ha comunque spiegato che sono scattati i primi sequestri di cetrioli e - a scopo preventivo - i carabinieri dei Nas ne hanno bloccati 7 quintali per sottoporli a controlli. Al momento, Bruxelles non ritiene che sia necessario bloccare il mercato europeo di cetrioli provenienti dalla Spagna.

                                                                                         (Fonti Ansa.it)

venerdì 27 maggio 2011

Figli sempre ammalati e dal pediatra

Secondo gli studi più recenti l’incidenza delle malattie infantili è maggiore quando i figli  iniziano a frequentare le scuole e il fenomeno preoccupa i genitori che devono ricorrere frequentemente al pediatra o al medico di base.
Secondo gli organismi medici che si occupano della salute dei bimbi, i genitori non dovrebbero essere così allarmati, poichè tutte le malattie che si contraggono nell’infanzia contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario del soggetto, che nel corso degli anni svilupperà gli anticorpi necessari a debellare diverse disfunzioni, dalle banali influenze a patologie più serie.
Ovviamente i controlli medici in tenera età sono necessari ma non tutte le patologie richiedono una corsa in ospedale o in ambulatorio.

                                                                                                (Fonti varie)

Salute: Dolore diminuisce incrociando le braccia

Secondo uno studio condotto dall’Università di Milano e l’University College London, incrociare le braccia quando si sente dolore può abbassare la percezione di quest’ultimo di circa il 3%, rendendolo più sopportabile e più facilmente controllabile.
Lo studio è stato illustrato sulle pagine della rivista Pain. Il dott. Iannetti ha spiegato: 'Nella vita di tutti i giorni utilizziamo la mano sinistra per afferrare oggetti che stanno alla nostra sinistra e la mano destra per quelli che stanno alla nostra destra. Incrociare le braccia manda in confusione il cervello, ostacolando la percezione del dolore'.
In poche parole, dal momento che il nostro cervello è abituato a percepire le mani come strumenti per afferrare oggetti, incrociando le braccia lo mandiamo in confusione e non gli consentiamo di percepire il fenomeno doloroso. Lo studio ha evidenziato come il dolore si riduca di appena il 3 per cento, un dato che, anche se non particolarmente elevato, è importante in quanto aiuta a comprendere i meccanismi messi in atti dal cervello in alcune specifiche circostanze.
Secondo le ricerche, la conformazione del nostro cervello è fatta in modo tale da discernere le operazioni che vengono effettuate con gli arti sinistri e con quelli destri, inviando impulsi ordinati e inequivocabili.
Incrociando le braccia, si manderebbe in tilt i messaggi del proprio cervello, creando uno stato di confusione che ci farebbe dimenticare il dolore in atto, dovuto ad una contusione o ad un infortunio.

                                                                                                 (Fonti varie)

Carne rossa in eccesso favorisce il cancro

Il World Cancer Research Fund (WCRF), in collaborazione con l’ American Institute for Cancer Research (AICR) ha esposto i risultati delle proprie ricerche, sostenendo che ingerire 100 grammi in più al giorno di carne rossa aumenta l’insorgenza del tumore all’intestino del 17%.
Il progetto, denominato CUP, ha evidenziato che i prodotti a base di carne rossa, se utilizzati in eccesso possono provocare il cancro all’intestino, e secondo gli studiosi sarebbe meglio utilizzare una dieta a base di fibre.
In particolare sarebbero da evitare i prodotti che contengono additivi e sali in eccesso che oltre a non fare bene alla linea, danneggiano gli equilibri del nostro intestino.
Pessime notizie per gli amanti di bistecca e prosciutto. Secondo uno studio europeo su alimentazione e cancro, infatti, c'è uno stretto legame tra la carne rossa e il tumore all'intestino.
E' questo il risultato di un'indagine dello 'European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition' su oltre 500mila cittadini europei. Una ricerca lunga dieci anni sulle nostre abitudini alimentari, che ha portato a conclusioni preoccupanti. Per chi mangia oltre due porzioni da 80 grammi di carne rossa al giorno, il rischio di tumore all'intestino è maggiore di un terzo rispetto a chi si concede meno di una porzione alla settimana.
Promossi il pollo e il merluzzo. Dall'inizio dell'indagine, pubblicata sul 'Journal of the National Cancer Institute', 1.330 persone si sono infatti ammalate di questo tumore. Una dieta povera di fibre, dicono gli studiosi, aumenta i pericoli per l'intestino.
Le carni 'sotto accusa' sono quelle bovine, di agnello, di maiale. Sono però pericolose anche quelle lavorate, come prosciutto, salame, salsicce e carne in scatola.
E' innocuo, invece, il pollo, mentre il pesce è addirittura protettivo: chi ne mangia almeno una razione al giorno (preferibilmente sogliole e merluzzi) rischia un terzo di meno rispetto a chi lo fa solo una volta a settimana.
'Da tempo si sospettava che alti consumi di carne rossa e insaccati aumentassero i pericoli per l'intestino - spiega Sheila Bingham, della 'MRC Dunn Human Nutrition Unit' di Cambridge - Ma oggi uno dei maggiori studi al mondo, il primo in Europa, mostra l'esistenza di una stretta relazione fra questi alimenti e il tumore'.
Cause incerte. Ci sono varie ipotesi sul legame fra carne rossa e tumore. Secondo l'esperta, è molto probabile che emoglobina e mioglobina, di cui è ricco questo alimento, causino un processo nell'intestino, che porta alla formazione di composti cancerogeni. Ma potrebbe anche essere colpa di sostanze dannose sprigionate dal processo di cottura. In questo caso, però, il pericolo dovrebbe coinvolgere anche gli amanti di pollo e tacchino, cosa che però non accade.
Le ragioni del fenomeno, dunque, sono ancora poco chiare. 'Ancora una volta - commenta Mike Attenborough, direttore della 'Meat and Livestock Commission' - appare evidente la necessità di equilibrio nell'alimentazione'.
                                                                                         
                                                                                          (Fonti varie)

Stress e Traffico: gli uomini ne soffrono più delle donne

La maggior parte dei lavoratori che si sveglia la mattina per recarsi sul posto di lavoro (e non solo) ha a che fare con il traffico cittadino.
Contro le lunghe file di macchine e lo smog che si é costretti a respirare occorre mantenere la calma per evitare di stressarsi e arrabbiarsi inutilmente. Secondo uno studio svolto da ICM Research e TomTom su 10.000 persone tra uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 64 anni a soffrire di più di stress legato al traffico sarebbero gli uomini che molto spesso si lasciano andare anche ad imprecazioni e insulti nei confronti degli altri automobilisti.
E’ stata inoltre stilata una classifica delle canzoni che avrebbero come effetto quello di intrattenere piacevolmente la maggior parte degli automobilisti europei riducendole l’esposizione allo stress; ai primi posti troviamo  want to break free dei Queen, seguita da Take it easy degli Eagles e poi da Highway to hell degli AC/DC.
Insomma: “canta che ti passa!”

                                                                                                (Fonti varie)

giovedì 26 maggio 2011

Idrobike: la piscina diventa idromassaggio

Novità nell'anno passato l'Idrobike si è oramai inserita nella realtà giornaliera dell'Impianto dando vita a lezioni dinamiche e divertenti.
Ma vediamo in specifico di cosa si tratta:
IDROBIKE, o più semplicemente bicicletta in acqua. Si tratta di una attività di tipo prevalentemente aerobico in cui, oltre a pedalare in acqua a ritmo di musica, si allenano gli arti superiori attraverso esercizi presi in prestito dalla ginnastica in acqua tradizionale. Lezione a medio-alta intensità.
INDICATO a tutti coloro che...di pedalare non ne hanno mai abbastanza!!
L’ Idrobike si è rivelato ottimo per tonificare gambe e glutei, per combattere la cellulite e per ottimizzare il funzionamento del sistema cardiovascolare. 
Ancorata al fondo della piscina, la bicicletta appare interamente immersa, escluso il manubrio, che affiora dall’acqua. Il sellino, come il manubrio, è regolabile, per fissare l’altezza dal fondo della vasca e permettere a ciascun hydrobiker di raggiunge l’assetto ideale di lavoro, cioè con l’acqua fino al bacino.
Chi vuole perdere peso, o scolpire cosce e glutei, può ben sperare: pedalando in acqua ci si sottopone a un continuo massaggio idrico che stimola la circolazione e combatte la cellulite. Inoltre, lo sforzo impiegato per contrastare la resistenza naturale dell’acqua produce un importante dispendio calorico. Infine, la pedalata riduce la formazione di acido lattico, così da avvertire un minor dolore muscolare nei giorni seguenti la prima lezione. Pedalare in acqua può essere molto utile per le persone che hanno bisogno di un periodo di riabilitazione, per esempio, dopo aver subito un intervento alle articolazioni. Chiaramente l’attività in acqua non sostituisce le tecniche di riabilitazione tradizionali, ma ne può rappresentare un efficace completamento.
 
                                                                                                                             (Fonti varie)

L'attività fisica migliora la vita

È vero: l’attività fisica può migliorare notevolmente l’umore. A una condizione, però: che sia intensa. Lo sostiene il dottor Nickolas Smith, della Manchester Metropolitan University: sarebbe il vigore con cui si affrontano gli esercizi ad aiutare a combattere ansia e depressione.
A un gruppo di 11 persone sedentarie è stato chiesto di fare esercizi di diversa intensità su una cyclette, per venti minuti. Nel frattempo, le analisi del sangue avevano stabilito per ogni volontario la cosiddetta “soglia del lattato”, cioè il punto in cui il livello di acido lattico nel sangue è maggiore di quello che l’organismo è in grado di metabolizzare, oltre il quale il corpo non è più in grado di continuare l’attività fisica. I ricercatori hanno inoltre valutato lo stato d'animo dei volontari durante e dopo l’esercizio ad alta intensità, dopo l’allenamento moderato e prima dell’attività. Il risultato: l’umore migliorava dopo gli esercizi molto intensi. “Queste conclusioni sono abbastanza inaspettate”, ha detto Smith. Probabilmente, secondo gli esperti, il miglioramento dell’umore è dovuto all’effetto dell’endorfina che viene rilasciata nel corpo dopo lo sforzo intenso.

                                                                                               (Fonti Varie)

Igiene intima maschile: la settimana della salute

Torna la Settimana della prevenzione andrologica organizzata dalla Società Italiana di Andrologia (SIA): un’occasione per sensibilizzare la popolazione maschile verso una maggior attenzione alla propria salute sessuale, sia in termini di prevenzione di problematiche di fertilità, disturbi sessuali come il deficit erettile o patologie alla prostata, sia in termini di igiene intima. E proprio sotto questo punto di vista c’è da lavorare.

«I maschi tendono spesso a trascurare l'igiene intima pur sapendo che può essere causa della proliferazione di germi e batteri. Se ne parla poco e con imbarazzo, eppure è uno dei principi basilari per il contenimento delle infezioni, insieme all'utilizzo del preservativo» spiega Furio Pirozzi Farina, presidente della SIA. 
Poche e semplici le regole quotidiane per prevenire fastidiose infiammazioni, irritazioni e anche più complesse malattie a trasmissione sessuale (a vantaggio del singolo ma anche della coppia): lavarsi dopo ogni rapporto sessuale e almeno due volte al giorno con un detergente intimo a pH neutro (ne esistono diversi in commercio dedicati agli uomini) o, in alternativa, un prodotto naturale e non aggressivo.

Bisogna, in particolare, tirare all’indietro il prepuzio, la porzione di pelle mobile che riveste l'estremità del pene (il glande), in modo da scoprire e detergere il solco balano-prepuziale, che si trova appunto tra glande e prepuzio, e nel quale le secrezioni delle ghiandole possono creare un fastidioso ristagno, favorendo più che altrove l’annidamento dei germi e, quindi, infezioni e irritazioni.

C’è tempo fino al 27 maggio per prenotare una visita gratuita andrologica in uno degli oltre 220 centri specializzati (pubblici e privati) che hanno aderito alla Settimana della prevenzione andrologica: per individuare il centro più vicino basta chiamare da telefono fisso il numero verde 800-896982, attivo fino al 28 maggio dalle ore 9 alle ore 18 o visitare il sito www.andrologiaitaliana.it, nella sezione dedicata all’iniziativa.

                                                                                                                             (Fonti varie)

Tutto quello che devi fare per una silhouette perfetta

L’addome e i fianchi, spesso, sono i punti deboli della nostra silhouette. Cellulite e gonfiori addominali sono infatti tra gli inestetismi – in alcuni casi conseguenza di veri e propri problemi di salute – oggi più diffusi. Prima ancora dei trattamenti cosmetici, in questi casi occorre adottare sane regole di vita che comprendano una sana alimentazione, esercizio fisico regolare e abbigliamento comodo. Con l’impiego di oli essenziali, creme naturali e fanghi a base di argille si potranno allora ottenere i migliori risultati, non solo sul piano dell’estetica, ma anche su quello della salute. Scopri insieme a noi come fare…

Trattamenti per un addome piatto

Quando l’addome è gonfio

Spesso il gonfiore addominale è dovuto alla presenza di aria, cioè al “meteorismo”, un disturbo frequente che può dipendere da numerose cause, anche gravi, come un’occlusione intestinale. È evidente che, in questi casi, l’unica cosa da fare sia rivolgersi al proprio medico di fiducia. Per quanto riguarda invece il gonfiore addominale dovuto a disbiosi, stress, alimentazione scorretta, è possibile risolvere, o comunque attenuare il problema, seguendo alcune semplici regole qui di seguito elencate.

7 regole antigonfiore

•Fare pasti regolari, almeno tre al giorno.
•Mangiare in un ambiente rilassante e masticare lentamente.
•Mangiare la frutta lontano dai pasti.
•Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, ma lontano dai pasti.
•Eliminare caffè, alcolici, bibite, acqua gasata.
•Evitare il consumo di alimenti che favoriscono i gas intestinali.
•Se si fuma, smettere o ridurre il numero di sigarette.

Massaggio 

Miscelate 30 ml di olio di mandorle dolci con 5 gocce di olio essenziale di finocchio, 5 di anice e 3 di cumino. La sera, distesi sul letto, versate un cucchiaino dell’olio preparato sul palmo della mano e procedete con un massaggio circolare e delicato sull’addome. Praticate dei movimenti ampi, che coinvolgano anche l’ombelico. Massaggiate fino a che il movimento vi dà piacere. Al termine, coprite la zona trattata in modo da non farla raffreddare subito. Eseguite il massaggio una volta al giorno per un paio di mesi consecutivi; quindi, interrompete per un mese e poi riprendete un ciclo di 30 giorni.

Fanghi

In una ciotola di porcellana versate 2 cucchiai di argilla verde, 2 gocce di olio essenziale di camomilla romana, 2 di zenzero, 2 di cumino. Aggiungete un po’ di acqua di amamelide, miscelate bene con un cucchiaio di legno, quindi applicate sull’addome. Lasciate in posa per circa 20 minuti, quindi eliminate il fango con acqua tiepida.

Trattamenti anticellulite

Le cause della cellulite

I fianchi sono una delle zone più colpite da cellulite. Le sue cause sono numerose. Indichiamo qui di seguito le principali.
•Fattori ereditari e ormonali, problemi circolatori.
•Postura: stare troppo seduti con le gambe accavallate o stare troppo in piedi può creare un ostacolo al corretto fluire della linfa e del sangue, e favorire la cellulite.
•Alimentazione scorretta: un consumo eccessivo di sale (provoca ritenzione idrica), di formaggi grassi, carni rosse, cibi fritti, dolci in genere, caffè e tè nero favorisce la comparsa o il peggioramento della cellulite.
•Stress: la vita frenetica e tutte le cattive abitudini che l’accompagnano, come abuso di caffè, fumo, fatica fisica e psichica eccessiva, scarso riposo, modificazione dei bioritmi naturali, sono tutte cause dell’insorgere o del peggioramento di questo disturbo.
•Abbigliamento stretto e in materiali sintetici e/o scarpe inadatte.

Il massaggio

Con l’olio aromatizzato: miscelate 30 ml di olio di mandorle dolci con 5 gocce di zedoaria, 5 di limone, 5 di ginepro e 3 di zenzero. Massaggiate le zone interessate dalla cellulite con questo olio profumato, praticando un movimento prima circolare e poi a impastamento. In presenza di fragilità capillare, usate come base olio di germe di grano e praticate un massaggio molto delicato.
Con la crema: eseguite il massaggio sopra indicato utilizzando 50 ml di crema neutra alla quale andranno aggiunti gli oli essenziali sopra indicati nelle quantità segnalate. Il massaggio con la crema è indicato per le pelli che non assorbono l’olio; in genere sono quelle che si presentano più fredde al tatto e con la presenza di adipe evidente.

I fanghi 

Con gli oli essenziali: miscelate 200 g di argilla verde ventilata con 5 gocce di olio essenziale di ginepro, 5 di zedoaria e 5 di cipresso. Aggiungete un po’ di acqua tiepida, in modo da ottenere un composto cremoso omogeneo. Spalmate il fango sulla zona da trattare e lasciate in posa per 20 minuti circa. Eliminatelo con acqua tiepida.

Con i fiori di Bach

Al posto degli oli essenziali, aggiungete all’argilla 9 gocce di un fiore di Bach scelto in base al proprio stato emotivo.
Per scegliere i fiori di Bach
• Agrimony. Per chi nasconde il tormento.
• Aspen. Per chi prova spesso paure vaghe e inspiegabili.
• Beech. Per chi è intollerante.
• Centaury. Per chi non sa opporsi alle richieste degli altri.
• Cerato. Per chi non ha fiducia in se stesso.
• Cherry Plum. Per chi ha paura di perdere il controllo.
• Chestnut Bud. Per chi ripete sempre gli stessi errori.
• Chicory. Per chi è possessivo.
• Clematis. Per chi vive nel mondo della fantasia.
• Crab Apple. Per chi ha l’impressione di essere “sporco”.
• Elm. Per chi si scoraggia.
• Gentian. Per chi è nel dubbio e si scoraggia facilmente.
• Gorse. Per chi è profondamente disperato, privo di ogni speranza.
• Heather. Per chi è egocentrico e diventa infelice se resta solo.
• Holly. Per chi soffre di invidia, sospetto, rancore.
• Honeysuckle. Per chi non riesce a staccarsi dal passato.
• Hornbeam. Per chi crede di non farcela.
• Impatiens. Per chi è facilmente irritato dalla “lentezza” altrui.
• Larch. Per chi non ha fiducia nelle proprie capacità.
• Mimulus. Per chi ha paura di qualcosa di concreto.
• Mustard. Per chi è soggetto a malinconie improvvise.
• Oak. Per chi è infelice se un’avversità gli impedisce di lottare.
• Olive. Per chi è stanco.
• Pine. Per chi è tormentato dai sensi di colpa.
• Red Chestnut. Per chi prova eccessiva ansia per gli altri.
• Rock Rose. Per chi ha attacchi di panico.
• Rock Water. Per chi è troppo rigido ed esigente.
• Scleranthus. Per chi è sempre indeciso.
• Star of Bethlehem. Per chi ha subìto un trauma.
• Sweet Chestnut. Per chi è angosciato.
• Vervain. Per chi è irritabile.
• Vine. Per chi è ambizioso.
• Walnut. Per chi è insicuro.
• Water Violet. Per chi è orgoglioso e isolato.
• White Chestnut. Per chi è tormentato da idee fisse.
• Wild Oat. Per chi non ha trovato la propria strada.
• Wild Rose. Per chi è rassegnato.
• Willow. Per chi nutre risentimenti e amarezza.


                                                                                    (Fonti www.tgcom.it)

mercoledì 25 maggio 2011

Regole d'oro per dimagrire

Senza eccessivi sacrifici e mantenere il peso forma

1 - Non saltare mai i pasti, a partire dalla colazione
2 - Inserire in ogni pasto una porzione di carboidrati,con preferenza per quelli
di tipo integrale e a scarso contenuto in grassi.
3 - Inserire in ogni pasto principale una buona porzione di verdura
4 - Negli spuntini (massimo 2 al giorno) preferire la frutta
5 - Limitare la frequenza dei formaggi a 2-3 volte a settimana
6 - Consumare il pesce almeno 2 volte a settimana
7 - Inserire almeno 2-3 volte a settimana, in uno dei pasti principali, piatti unici come
a zuppa di legumi e cereali accompagnati da un contorno di verdura
b - insalatona con uovo, prosciutto cotto magro o mozzarella o tonno accompagnata da una porzione di pane
c - Pasta o riso freddo condito con verdure (pomodorini, basilico, piselli, carote, olive, capperi ecc.)
8 - Preferire i condimenti vegetali ai primi piatti: pomodoro, zucchine, melanzane, broccoletti, ecc
9 - Limitare i sughi più ricchi (a base di ragù, pancetta, panna, ecc.) a 1-2 volte a settimana e farli seguire al massimo da un contorno di verdure, senza aggiunta di un secondo.
10 - Evitare la somma, nello stesso pasto, di alimenti con uguale funzione nutritiva (es. carne + formaggio, pane + pasta, patate + pane, ecc.)
11 - Utilizzare metodi di cottura quali: bolliti, al vapore, in umido, alla griglia, brasati
12 - Utilizzare per ingredienti verdure, acqua o brodo vegetale, vino, salsa di pomodoro ed erbe aromatiche per ridurre a minimo i grassi di condimento e la quantità di sale
13 - Privilegiare l'olio extravergine d'oliva in minima quantità in cottura e aggiungendolo a crudo a fine cottura.
14 - Limitare il consumo di dolci preferibilmente a fine pasto o a colazione, piuttosto che fuori pasto, meglio se al posto di altri alimenti e non in aggiunta ad essi, soprattutto a pane o sostituti, pasta, ecc.
15 - Bere almeno 1,5- 2 litri di liquidi al giorno, soprattutto acqua o bevande non zuccherate).
 
                                                                                             (Fonti varie)

Sportivi o sedentari?

Sportivi o sedentari? Dalle analisi condotte dal Centro studi di Technogym, il leader mondiale del settore delle attrezzature sportive, emerge che gli italiani fanno poco movimento. Il benessere e la forma fisica vengono trascurati, anche se aumenta il numero di quanti via via modificano il loro stile di vita in meglio.

Le varie ricerche, elaborate dal centro studi Technogym, confermano le tendenze. All'arrivo dell'estate, quattro italiani su cinque sono insoddisfatti della propria forma fisica e affrontano il cambio di stagione con un senso di inadeguatezza e scontentezza. Il recente studio condotto dall'associazione 'Donne e qualità della vita' su un campione di 300 persone di età compresa tra i 30 e i 50 anni rivela il profondo senso di disagio associato all'esibizione del proprio corpo in pubblico: il 35% delle persone intervistate manifesta un senso di depressione perchè ritiene di non corrispondere al proprio ideale estetico.

Gli inestetismi piu fastidiosi risultano essere cellulite e smagliature per le donne, la pancetta per gli uomini, il tessuto adiposo delle braccia e la gobbetta sul naso per entrambi. L'insoddisfazione diffusa di un popolo di norma attento all'estetica e al look si colloca in un quadro generale della salute del paese non allarmante, pur meritando comunque attenzione, secondo i risultati di una ricerca commissionata dall'Unione Europea sull'obesità.

Lo studio, condotto su un campione di circa 1.000 persone in 25 paesi dell'Unione, ha calcolato l'IMC (indice di massa corporea) del cittadino medio, per stilare una classifica dei paesi piu sani. Per essere considerato in salute, un individuo deve registrare un indice tra 18,5 e 25, tra 25 e 30 si è sovrappeso, oltre 30 si è obesi. I risultati della ricerca rivelano che l'Italia e la Francia sono i paesi più magri e più sani (con rispettivamente un IMC medio di 24,3 e 24,5), ma a livello europeo la situazione peggiora: la maggior parte dei paesi europei (20 su 25) si classifica come sovrappeso ( Malta 26,6 - Grecia 25,9 - Finlandia 25,8 - Lussemburgo 25,7 -Ungheria 25,6).

Nonostante le cifre siano eloquenti, solo il 38% dei cittadini europei si considera sovrappeso e indica la vita sedentaria e la mancanza di attività fisica come ragioni principali della propria condizione fisica non perfetta. Solo un terzo della popolazione dichiara infatti di fare sport con regolarità e l'obesità sta diventando una delle priorità nell'agenda dei paesi europei. Secondo i dati Istat del 2007 solo il 30% della popolazione italiana pratica un'attività sportiva: il 21% lo fa in modo continuativo, mentre il 10% solo saltuariamente. Circa il 29% degli italiani che non praticano sport svolgono comunque un'attività fisica contro il 40% che invece si definisce sedentario. L'indagine precisa che una regolare attività fisica non solo aiuta a migliorare lo stato di salute e la soddisfazione di se stessi, ma contribuisce anche a sviluppare i rapporti sociali.

Negli ultimi 10 anni gli sportivi sono aumentati dell' 1,8%, mentre i sedentari del 3%, contro una crescita generale della popolazione dell'1,5. Italiani piu sportivi quindi, ma l'aumento degli inattivi è comunque macroscopico, non solo come conseguenza dell'invecchiamento della società, ma anche a causa della riduzione della fascia mediamente attiva (-3,4%). Con oltre il 36% di persone che praticano attività fisica nel tempo libero, il Nord ed in particolare il Nord-est si attesta come la parte piu sportiva d'Italia, segue poi il Centro che resta nella media nazionale con circa il 30% mentre nel Meridione e nelle Isole la percentuale di sedentari supera il 50%.

Per quanto riguarda le fasce d'età, sono i giovani quelli che praticano piu sport, in particolare i maschi tra gli 11 e i 14 anni e le femmine tra i 6 e i 10. In generale, i maschi praticano piu attività sportiva (37%) rispetto alle donne (24%), ma dai 45-54 anni queste differenze si attenuano.

Più sport contro il disagio psicologico
Un recente studio pubblicato sul British Journal of Sports Medicine, condotto su piu di 19.000 persone tra uomini e donne, ha indagato sul legame fra stato mentale e attività fisica svolta. I partecipanti hanno annotato ogni tipo di esercizio fisico svolto, dalle passeggiate allo sport, dal giardinaggio ai lavori domestici, specificando frequenza e intensità. 3.200 partecipanti soffrivano di difficoltà psicologica di livello elevato e dalla ricerca è emerso che l'attività fisica svolta per almeno 20 minuti la settimana è associata ad un minore rischio di disagio psicologico. "Essere attivi può aiutare a gestire lo stress- dice Mark Hamer, ricercatore all'University College London's Department of Epidemiology, che ha partecipato all'indagine- pertanto il consiglio è di attenersi alle attuali linee guida, che suggeriscono almeno 30 minuti di esercizio da moderato e intenso cinque volte a settimana". Secondo l'IHRSA - International Health & Raquet Sport Associtation -, l'attività fisica protegge contro la depressione e l'attività sportiva nelle scuole riduce il rischio di stress e depressione in età adulta.

Da uno studio durato 10 anni, è dimostrato che l'esercizio fisico regolare è molto raramente associato a casi di depressione sia riferita spontaneamente che diagnosticata dai medici. Inoltre, l'attività fisica regolare riduce i sintomi depressivi e migliora il benessere emotivo: è stata infatti trovata una correlazione fra l'attività cadio-respiratoria e la riduzione della depressione unita a un miglioramento del benessere emotivo.

Chi fa sport resta giovane più a lungo
Uno studio condotto su piu di 2000 coppie di gemelli da Lynn Cherkas del King's College di Londra ha riscontrato che tre ore e mezza di attività fisica settimanale possono cambiare l'età biologica dell'organismo, facendola risultare fino a 10 anni piu giovane rispetto a quella di chi conduce una vita sedentaria. Lo studio si è basato sull'osservazione dei telomeri, brevi sequenze di Dna poste agli estremi dei cromosomi e che proteggono questi dall'usura del tempo. La lunghezza dei telomeri si riduce man mano che le cellule si riproducono e può indicare l'età delle cellule stesse e quindi, su piu larga scala, dell'organismo. Ai volontari è stato fatto compilare un questionario in cui dovevano descrivere il loro stile di vita, la pratica sportiva e le abitudini alimentari. Dai risultati è emerso uno stretto legame tra la lunghezza dei telomeri e l'attività fisica. In media si è visto che, tra chi praticava sport per almeno 3 ore e mezza a settimana e chi conduceva una vita del tutto sedentaria, la differenza corrispondeva a circa dieci anni. Secondo quanto riportato dall'IHRSA - International Health & Raquet Sport Association - un nuovo studio in campo di endocrinologia ha stabilito che l'esercizio fisico è piu determinante del peso nel determinare la longevità dei diabetici di sesso maschile. I ricercatori hanno studiato 2.690 pazienti diabetici per un periodo di sette anni, la maggior parte dei quali sovrappeso o obesi, e hanno rilevato che chi praticava piu esercizio fisico, sia che avesse un peso forma o fosse sovrappeso, aveva il 40% in meno di probabilità di morte rispetto a chi non faceva esercizio fisico. Fra gli obesi, la percentuale saliva al 52%.
L'IHRSA riferisce inoltre i risultato di uno studio giapponese, secondo il quale le persone che praticano attività fisica hanno meno probabilità di quelle sedentarie di sviluppare vari tipi di tumore, specialmente al colon, al fegato, al pancreas per quanto riguarda gli uomini e allo stomaco nel caso delle donne.
Gli uomini piu attivi hanno il 13% in meno di probabilità di sviluppare un tumore rispetto quelli meno attivo. Fra le donne la differenza sale al 16%. Uno studio brasiliano ha inoltre dimostrato che un moderato esercizio aerobico può ridurre l'ansia e migliorare la qualità del sonno di pazienti che soffrono di insonnia.È risultato infatti che chi pratica una moderata attività aerobica vedeva ridursi il tempo di veglia del 36% e aumentare il tempo totale di sonno del 21%, con una diminuzione del livello di ansia del 7%. Secondo quanto riportato dall'IHRSA, l'attività fisica anche moderata riduce la stanchezza, il mal di schiena e la costipazione nelle donne: l'esercizio fisico diminuisce significativamente queste patologie croniche su tutte le fasce di età (campioni: 14.202 dai 18 ai 23 anni, 13.609 dai 45 ai 50 e 11.400 dai 70 ai 75). Inoltre, al crescere del peso aumenta il rischio di asma, secondo quanto risultato da un'indagine condotta su un campione totale di 333.102 soggetti. Gli individui con indice di massa corporea superiore a 25 (sovrappeso) hanno il 50% in piu di possibilità rispetto agli altri di diventare asmatici.

Gli iscritti a palestre generalmente hanno maggiori probabilità di seguire stili di vita salutari: dopo aver analizzato 236 iscritti a palestre e 302 non iscritti, le ricerche hanno indicato che gli iscritti sono più attenti al proprio stato di salute e regolarmente si sottopongono a visite mediche e controlli. Gli uomini che fanno regolarmente esercizio fisico hanno il 30% in meno di probabilità di sviluppare disfunzioni erettili, secondo uno studio durato 14 anni e che ha preso in considerazione circa 22.000 uomini di età compresa fra 40 e 75 anni. Gli individui a rischio di disfunzioni erettili sottoposti a regolare attività fisica hanno mostrato notevoli benefici.

Benessere e Terza età
La trasformazione demografica che ha investito la società, cambiando stili e abitudini, ha rivoluzionato anche il concetto di Terza età. Oggi una fascia sempre più ampia della popolazione è composta da anziani che rispetto alle generazioni precedenti di loro coetanei sono molto più attivi. L'inattività un tempo legata alle classi di età over 60 è stata sostituita da un impegno maggiore sia nel campo lavorativo, con l'innalzamento dell'età pensionabile, sia per quanto riguarda il tempo libero e gli interessi. Molti arrivano in buona salute sino a circa 75 anni, età in cui possono manifestarsi malattie degenerative (mancanza di calcio, problemi di artrosi, di cuore ecc). Per vivere meglio la vecchiaia è fondamentale prepararsi adottando buone norme dietetiche, fisiche e psicologiche già dai cinquant'anni. Praticare attività fisica facendo una passeggiata o andando in palestra, seguire una dieta equilibrata e ricca di sostanze antiossidanti, tenere allenata la memoria attraverso esercizi che stimolano la mente sono alcuni degli accorgimenti che aiutano a vivere meglio. Uno studio condotto da IHRSA - International Health & Raquet Sport Association - ha dimostrato che l'esercizio fisico regolare riduce la possibilità di sviluppare problemi collegati all'artrite: per chi soffre di artrite, la mancanza di movimento può aggravare la malattia.

Una ricerca che ha coinvolto 3.554 uomini e donne di età compresa fra 53 e 63 anni ha scoperto che, fra chi già soffre di artrite, l'attività fisica regolare - sono sufficienti 30 minuti di attività 5 giorni a settimana - riduce del 10% la possibilità di peggioramento delle condizioni patologiche. Inoltre, le funzioni cognitive migliorano nelle donne che praticano anche solo 1 ora e mezza di camminata alla settimana: uno studio basato su 18.766 donne di età compresa fra i 70 e gli 81 anni ha rilevato non solo che l'esercizio regolare può migliorare l'attività cerebrale, ma anche ridurre il rischio di decadimento cognitivo del 20%. Allenarsi almeno 15 minuti 3 giorni a settimana riduce il rischio di demenza senile e Alzheimer del 40%: uomini e donne oltre i 65 anni attraverso l'esercizio fisico hanno drasticamente ridotto la possibilità di sviluppare condizioni di demenza senile o Alzheimer.

Dall'UE libro bianco sull'attività fisica contro l'obesità
In seguito alle proposte contenute nel Libro Bianco 'Una strategia europea sugli aspetti sanitari connessi all'alimentazione, al sovrappeso e all'obesità' presentato il 30 maggio 2007 dalla Commissione Europea, il Parlamento europeo ha adottato delle conclusioni riguardanti la promozione della salute attraverso l'educazione a un'alimentazione corretta e all'attività fisica. Infatti negli ultimi tre decenni i livelli di obesità e sovrappeso sono notevolmente aumentati ed in particolare nel 2006 la percentuale di bambini con problemi di sovrappeso ha raggiunto il 30%. Il Parlamento in questo modo sollecita direttamente gli Stati membri ad agire. Secondo i risultati della consultazione effettuata dall'Unione Europea alla fine del 2006, i disturbi connessi all'obesità pesano per il 7% sui costi sanitari dell'UE ed interessano il 27% degli uomini e il 38% delle donne.

Nel maggio 2007 è stato presentato dalla Commissione Europea il Libro Bianco sullo Sport per evidenziare il fatto che la mancanza di attività fisica riduce la qualità della vita e mette in pericolo il benessere dei cittadini europei, sempre piu colpiti da malattie croniche come il diabete e i disturbi cardiovascolari che rappresentano una spesa alta nel bilancio sanitario dell'UE. Anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consiglia agli adulti di svolgere attività sportiva per 30 minuti al giorno, ai bambini per un'ora.

In Italia poca educazione alimentare
Un'indagine condotta dal Coni Milano ha fotografato le abitudini alimentari di 6000 bambini sotto i dieci anni, intervistati in 150 scuole elementari del capoluogo e della provincia. I risultati offrono un'immagine piuttosto sconfortante dell'infanzia, fatta di inattività e abitudini scorrette, ma anche di solitudine in alcuni casi. Il 23% dei bambini coinvolti infatti non pranza, mentre il 32% salta la cena. Maschi e femmine sembrano avere dimenticato la merenda di metà mattina (58%) e le preferenze sulla merenda del pomeriggio si concentrano su cibi poco sani, come merendine, patatine e gelati (solo il 6% consuma un frutto). Il 28% non fa colazione e un altro 18% non ha abitudini stabili al riguardo. Infine il 72% di essi, soprattutto le bambine, consuma i pasti da solo e li vive come un obbligo del tutto privo di implicazioni conviviali.

Condotta dal Coni Milano, l'indagine rientra in un percorso di analisi intrapresa nel 2004 e proseguita nel 2006 e 2007 sugli aspetti funzionali, alimentari e sociali dell'attività sportiva, a cui sono state dedicate piu di 6 mila ore di attività. In tutto sono stati monitorati 36 mila bambini: ne sono stati indagati le abilità motorie, le abitudini alimentari e infine gli aspetti di relazione e sociali connessi al problema del peso, obesità e sottopeso. L'80 per cento dei bambini milanesi che praticano sport (solo il 50 per cento della popolazione di 10 anni) può vantare comportamenti e salute migliori dei coetanei inattivi: l'80 di essi si alimenta correttamente e piu del 90 per cento gode di ottima salute...
                                                                                                                               (Fonti varie)

Il palloncino saziante per dimagrire

Dopo una massiccia propaganda su giornali e quotidiani importanti sbarcano sul banco delle farmacie gli ennesimi prodotti per dimagrire, Dimagenina e Obesimed.
In questo post parleremo delle capsule di Dimagenina.

Che cosa sono?

Un dispositivo medico, badate bene, non farmaco, costituito da un agente riempitore dello stomaco detto 'iporessina'. E' una gomma naturale vegetale che si rigonfia a contatto dei succhi gastrici, in particolare quelli acquosi, formando un palloncino che dà una sensazione di pienezza allo stomaco con conseguente riduzione dello stimolo della fame.

Come si assume?

Per la riduzione del peso corporeo vanno deglutite con 200 ml di acqua 3 capsule in successione 15 minuti prima di ciascuno dei due pasti principali, cioè 6 caspule al dì.
Per il mantenimento vanno assunte 2 capsule invece di 3. Il consiglio è comunque quello di assumere 2 litri di acqua al dì! Il palloncino gelatinoso viene poi degradato dalla flora batterica intestinale ed eliminato.

Chi non la può assumere?

Bambini o adolescenti in fase di sviluppo.
Persone con più di 65 anni di età.
Quali sono gli effetti indesiderati?
E qui bisogna stare ben attenti.
Se l'apporto di liquidi non è sufficiente (non è poi così semplice bersi 2 litri di acqua al giorno) si può incorrere in pesantezza di stomaco (che penso ci sia comunque un pò per l'effetto che deve produrre, un pò per tutta l'acqua da ingerire), disturbi gastrointestinale come diarrea, flatulenza, meteorismo. Talvolta anche persistente stitichezza.
E l'irritazione della mucosa gastrica, vista la permanenza e l'assunzione per diversi giorni? Nel foglietto non è riportata.

E le precauzioni?

Anche qui!
Se si prendono farmaci, la Dimagenina va assunta 2 ore prima o dopo la terapia farmacologica.
Poichè l'uso del prodotto dura almeno un mese, occorre integrare i nutrienti che potrebbero venire a mancare con il palloncino di gel: vitamine e minerali. E' quindi ottima norma informarsi dal proprio medico prima di assumerlo, anche se non è un farmaco, ma si comporta come tale.

Dulcis in fundo: quanto costa?

Ahi, anche qui le dolenti note:
dimagenina 500mg azione saziante  95 euro per 60 compresse
dimagenina 600mg azione saziante forte 115 euro per 60 compresse
dimagenina 700mg azione saziante extraforte 135 euro per 60 compresse.
Ora capite che sono almeno 100 euro ogni 10 giorni per dimagrire. Se non diminuisce il peso corporeo, senza ombra di dubbio diminuisce quello  monetario del nostro stipendio!

Forse per chi non ha soldi da buttare è meglio ricorrere al tradizionale metodo per perdere peso, scientificamente provato e senza controindicazioni: Attività fisica e dieta!

                                                                                                  (Fonti varie)

martedì 24 maggio 2011

Occhiaie: rimedi naturali

I cosmetici naturali anti-age sono un ottimo rimedio che attrae una buona fetta della popolazione, soprattutto femminile, perché contrastare i segni del tempo sembra essere ormai un obiettivo prioritario: con il passare degli anni, infatti, la pelle invecchia e diventa secca, con rughe, perde elasticità e si formano macchie ed occhiaie.
Abilmente, le strategie di mercato promettono di fermare “l'orologio biologico”: ci si potrebbe realmente aspettare, dunque, di ostacolare in qualche modo la formazione dei segni del tempo, in particolare le occhiaie, e ovviamente di nascondere le borse già presenti.
Spesso, però, queste aspettative si rivelano essere soltanto promesse non mantenute.
La società moderna può essere ormai paragonata ad un ambiente irreversibilmente manipolato dall'artificio dell'uomo, ma tra tutti emerge ancora chi è animato dalla necessità di una filosofia “al naturale”: questo bisogno si riferisce sia all'ambito alimentare che all'agricoltura, ma anche alla cosmesi moderna non sfugge certo la necessità di un ritorno al naturale.
La ricerca di rimedi naturali per  la cura del proprio aspetto  (prodotti anti age, in generale, e anti occhiaie, in particolare) non è diminuita: l'unica spiegazione a ciò sembra risiedere nelle necessità del consumatore, sempre più attento alla propria salute e alla scelta di prodotti in linea con la natura, perché l'obiettivo di prendersi cura di se stessi in maniera equilibrata e sana è ormai divenuto prioritario.
Oli vegetali, oli essenziali, fitoestratti e acque floreali sono i protagonisti dei cosmetici naturali: in un prodotto antiocchiaie si sceglieranno quelle piante che esercitano un'azione capillarotropa e anti-infiammatoria, che servono, rispettivamente, per stimolare il micro-circolo nella palpebra inferiore e per sfiammare la zona stessa.
I principi attivi estratti da centella asiatica, mirtillo, rusco, camomilla, ippocastano, cetriolo e magnolia rappresentano un buon rimedio naturale nel trattamento anti-occhiaie.
Vediamo più attentamente le proprietà derivate da queste sostanze naturali.

RUSCUS ACULEATUS CONTRO LE OCCHIAIE
Il rusco appartiene alla famiglia delle Liliaceae: è una pianta cespugliosa con foglie che terminano con aculei. Molto diffusa in Europa, soprattutto nelle coste del Mar Mediterraneo. Ciò che determina l'importanza della droga sono le sapogenine presenti, nonché saponine steroidee (ruscogenina e neoruscogenina), tannini, oli essenziali, fitosteroli, antrachinoni, flavonoidi e sali minerali tra cui potassio e calcio.
Dal punto di vista cosmetico, l'applicazione topica di una crema contenente rusco si configura particolarmente adatta per trattare disturbi venosi: conferisce infatti maggior resistenza ai capillari, diminuendo la permeabilità del plesso venoso. Da qui si può capire perché il rusco possa rappresentare un ottimo rimedio naturale per contrastare le occhiaie.
Considerando, poi, che le occhiaie derivano da un gonfiore nella zona perioculare, parte delicata che presenta anche un ristagno di liquidi dovuti a scarsa irrorazione, il rusco è adatto per contrastare questi disturbi. Per le sue proprietà lenitive-rinfrescanti si abbina ottimamente a camomilla e calendula.
CENTELLA ASIATICA CONTRO LE OCCHIAIE
La centella è una pianta appartenente alla famiglia delle ombrellifere, i cui principi attivi più importanti sono, anche in questo caso, le saponine, più precisamente l'asiaticoside.
È un rimedio naturale molto efficace, se considerato come stimolante del microcircolo; tant'è che viene utilizzata anche in creme per il miglioramento della funzionalità del circolo venoso sanguigno. È una droga che per le sue proprietà è molto usata insieme a ippocastano, rusco ed edera.Camomilla occhiaie
CAMOMILLA RECUTITA CONTRO LE OCCHIAIE
Altra droga considerata è la Camomilla Recutita, appartenente alla famiglia delle Labiate: in una crema anti-occhiaie la camomilla è importante per la presenza dei  terpeni (sesquiterpeni ciclici eterei), e degli azuleni tra cui camazuleni e bisabololo. Questi  costituenti lipofili (solubili, quindi, in olio) conferiscono ottime proprietà antisettiche ma soprattutto lenitive (grazie al bisabololo).

                                                                                              (Fonti varie)

Bambini meno forzuti di 10 anni fa: colpa dei genitori apprensivi

Secondo uno studio dell’Università Britannica dell’Essex, negli ultimi dieci anni si è verificato un decremento del 25% campione di circa 300 bambini della forza muscolare nei bambini tra i 6 e i 10 anni. Tramite una serie di esercizi effettuati su un si è potuto stabilire che i muscoli di mani, braccia e addome dei piccoli sono meno capaci, rispetto a un campione equivalente selezionato nel 1999, di sviluppare forza esplosiva, quella che serve per arrampicarsi sugli alberi o sollevarsi sulle braccia.
Questa forza esplosiva, aumentata fino agli anni ’80 nei Paesi sviluppati, ha poi iniziato un costante declino. Le cause, come è facilmente riscontrabile, sono da individuarsi nella sedentarietà e nel cambiamento delle abitudini nell’attività fisica. Se, sempre secondo lo studio inglese, arrampicarsi sugli alberi è così difficile, la colpa non è legata solo all’obesità: i bambini presi in esame  sono stati selezionati perchè avevano stessa altezza e stesso peso dei ragazzi di un decennio prima. Questo vuol dire che, a parità di parametri, la massa muscolare è diminuita in favore della massa grassa, dando come risultato un metabolismo più lento e una salute compromessa per schiena e ossa, non più supportate da una massa idonea a questo stadio della crescita.
Ovviamente tv, computer e videogiochi hanno giocato un ruolo importante in questo impigrimento dei bambini, che spendono meno tempo a muoversi preferendo una comoda poltrona e un joystick, ma l’ente britannico Child Growt Foundation (che si occupa della salute dei più piccoli) accusa gli eccessivi standard di sicurezza delle scuole e il 50% dei genitori, che vietano qualsiasi attività che possa essere lontanamente pericolosa.
In Italia, il dottor Marcello Faina, dirigente dell’Istituto di medicina e scienze dello sport del CONI, conta 100mila praticanti di sport in più tra i bambini tra i 6 e i 10 anni rispetto a 10 anni fa, ma dice anche che, sebbene lo sport sia entrato nella routine quotidiana di più ragazzi, non bastano 3 sedute settimanali in palestra se per il resto della giornata si indulce ad un alimentazione sbagliata e ad una non continuità dell’attività fisica: quando diminuisce la forza, tendono a declinare anche la funzionalità cardio-respiratoria, la flessibilità e la composizione corporea.
Il dottor Faina spiega che la massa muscolare è la vera responsabile del metabolismo basale (quello che misura il consumo calorico del corpo a riposo): se questo si abbassa perchè non c’è abbastanza massa magra, a parità di calorie assunte con il cibo, si tenderà ad ingrassare per il resto della vita.
Ecco perchè è molto importante invogliare i bambini ad uscire di casa più spesso, allettarli al movimento con attività stimolanti come gli sport in squadra o lunghe passeggiate, lasciarli liberi di esplorare arrampicandosi sugli alberi o sulle apposite giostre. Questo sortirà diversi effetti benefici: un dispendio maggiore di energie attiva il metabolismo, converte il grasso in massa magra, incentiva una reazione a catena salutare per il cuore, i polmoni e le difese immunitarie del bambino, lo aiuta a socializzare e incrementare autostima e capacità di relazionarsi con l’altro, e lo stanca, il che permetterà ai genitori di fargli seguire una routine sonno-veglia regolare, altra manna dal cielo per il suo sviluppo psico-fisico! 

                                                                                              (Fonti varie)