giovedì 1 dicembre 2011

Lo stretching? Inutile per i muscoli.

Sfatato un altro mito del mondo del fitness. Lo stretching, ovvero quella serie di esercizi di allungamento muscolare che precedono, e a volte seguono, un allenamento in realtà non servirebbe a garantire immunità dai risentimenti muscolari, stando ai risultati di una ricerca americana.
Lo studio, presentato nel corso dell'American Academy of Orthopaedic Surgeons, ha coinvolto quasi 3000 atleti che hanno percorso almeno 10 chilometri in una settimana. A metà del gruppo è stato richiesto di non effettuare esercizi di riscaldamento, l'altra metà al contrario ha svolto correttamente ogni allungamento previsto coinvolgendo quadricipiti, muscoli femorali e polpacci per un totale di 5 minuti, prima di iniziare a correre.
Il risultato è che non vi sono state differenze sostanziali fra il primo e il secondo gruppo in termini di risentimenti muscolari provocati, mentre i ricercatori hanno hanno verificato che è il cambiamento delle proprie abitudini a creare problemi. Per questo, gli scienziati guidati da Daniel Pereles invitano a non rinunciare allo stretching se si è abituati a farlo. I fattori di rischio per i nostri muscoli sembrano essere invece i traumi subiti negli ultimi quattro mesi e un alto indice di massa corporea.
Del resto, un precedente studio australiano era arrivato alle stesse conclusioni. Gli esperti australiani avevano misurato gli effetti dello stretching su 77 persone adulte, in salute e sportive, e scoprendo che la ginnastica riesce a prevenire un incidente muscolare ogni 23 anni di attività fisica. Secondo i ricercatori ''è un po' poco per una pratica diffusissima negli spogliatoi delle società sportive e nelle palestre''.


                                                                           (Fonti:www.italiasalute.leonardo.it)

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